Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un vero e proprio boom nel consumo di semi e in generale frutta secca da parte della popolazione italiana. Secondo i dati forniti dal “Nut and Dried Fruti Council Foundation” il consumo di frutta secca da albero nell’anno 2015 è aumentato dell’8,5% rispetto al 2014. Le mandorle sono le protagoniste di questa crescita, raddoppiando la loro produzione nell’ultimo decennio.
Questo aumento è determinato dai grandi benefici ormai noti che la frutta secca ha sul nostro organismo.

Mandorle. Nascono nel Medio Oriente, ma oggi sono gli Stati Uniti i più grandi produttori. Il profilo nutrizionale delle mandorle è notevole; solo una manciata contengono 3,5 grammi di fibre, 6 grammi di proteine e 14 grammi di grassi. Innumerevoli sono i benefici di questo frutto: dal benessere intestinale (hanno infatti una funzione emolliente e lubrificante), al rafforzamento delle ossa (grazie al mix di sostanze nutritive), la caduta di capelli e la lotta al colesterolo e l’anemia.

Noci. Dal punto di vista nutrizionale le noci contengono il 16% di proteine, il 12% di glucidi e oltre il 60% di grassi; da ciò ne deriva l’importante valore calorico. Tuttavia, non bisogna lasciarsi ingannare da questo dato, i grassi presenti all’interno delle noci sono quelli che apportano grandi benefici alla salute, ad esempio l’acido linoleico, fondamentale nella prevenzione dell’arteriosclerosi. Le noci sono un alimento ottimo per contrastare colesterolo e malattie cardiache, stress e stanchezza e risultano un valido aiuto nelle diete vegetariane, in quanto povere di proteine. I nutrizionisti consigliano di assumere 30 grammi di noci al giorno, in questo modo ci saranno anche effetti sul controllo del colesterolo.

Anacardi. A differenza delle noci, gli anacardi hanno un contenuto di grassi notevolmente inferiore e si caratterizzano come una frutta secca più “magra” che detiene comunque numerose proprietà. Circa il 75% di un anacardo è composto da acido oleico, lo stesso grasso presente nell’olio di oliva.
Essi contengono anche una buona quantità di magnesio, fondamentale in più di 300 processi biochimici fra cui le funzioni muscolari e nervose.

Pistacchi. Originario dell’Asia Occidentale, è oggi conosciuto in tutto il mondo. Possiede numerose sostanze nutritive quali minerali (fosforo, magnesio, calcio, potassio, ferro) e vitamine (A, vitamine del gruppo B, C ed E).
Come gli altri frutti analizzati, anche i pistacchi hanno la proprietà di abbassare il colesterolo, riducendo le malattie cardiovascolari. Aiutano a combattere la pelle secca, l’anemia, la perdita della vista e sono anche ottimi antibatterici e antitumorali.
In Cina, vengono chiamati anche “semi della felicità”, in quanto, contenendo una buona quantità di grassi polinsaturi, migliorano la funzionalità delle cellule nervose e stimolano il buon umore.